Il 1° giugno 2026, le autorità belghe hanno annunciato l'avvio di un'indagine su presunti casi di riciclaggio di denaro relativi a Wise. Secondo le accuse, alcuni conti della società sarebbero stati utilizzati da criminali per trasferire fondi illeciti destinati a frodi, corruzione e traffico di droga. La società fintech britannica ha risposto a queste accuse.
Curiosità: Wise è stata lanciata nel 2011 da due imprenditori estoni, Taavet Hinrikus e Kristo Käärman, residenti a Londra. I fondatori avevano un background interessante: Taavet era stato il primo dipendente di Skype e Kristo lavorava presso Deloitte. I due si sono legati grazie alla comune esperienza con gli elevati costi dei trasferimenti internazionali, che li ha spinti a creare Wise.
Perché Wise era sotto esame?
Le indagini sono iniziate l'anno scorso, quando gli account Wise sono emersi in centinaia di richieste delle forze dell'ordine. Secondo l'Ufficio di giornalismo investigativo, i procuratori belgi dovrebbero vedere oltre 500 milioni di euro (USD$580M) in transazioni sospette, che interessano 30 paesi europei.

In particolare, la procura di Bruxelles concentra le sue indagini sulla filiale europea di Wise, nello specifico sulla sede belga. Le autorità di vigilanza belghe stanno ancora esaminando il caso e, secondo quanto riportato nel comunicato stampa, Wise sta collaborando pienamente con le autorità.
Le indagini sono ancora incomplete e ad oggi non ci sono stati comunicati risultati specifici. Pertanto, sarebbe speculativo per noi per commentare eventuali accuse.
La portata di questo caso indica una sfida sistemica più ampia, suggerendo la mancanza di supervisione e coerenza nella verifica di utenti, aziende e transazioni ad alto rischio. Ciò potrebbe indicare una debolezza Due Diligence rafforzata (EDD) e un monitoraggio continuo, che può consentire ai malintenzionati di sfruttare facilmente le vulnerabilità.
Wise Faces ha ricevuto una multa di $4.2M lo scorso anno per carenze in materia di antiriciclaggio.
Sfortunatamente, questa non è la prima volta che la FinTech è finita sotto i riflettori per questioni legate all'antiriciclaggio (AML). Già nel luglio 2025, Wise era sanzionato $4,2 milioni L'azienda è stata segnalata da diverse autorità di regolamentazione statali statunitensi per violazione delle normative antiriciclaggio (AML). Nello specifico, ha riscontrato difficoltà nel rispettare i principali controlli AML e di contrasto al finanziamento del terrorismo (CFT). Ciò include processi di due diligence e di monitoraggio delle attività sospette inadeguati.
Ci troviamo di fronte alla realtà di malintenzionati sempre più sofisticati che tentano di sfruttare la nostra piattaforma, e investiamo costantemente in sistemi e team tecnologicamente avanzati per rimanere al passo con le minacce in continua evoluzione.

Per aziende FinTech, Negli ultimi anni, la pressione per conformarsi alle normative più stringenti in materia di "Know Your Customer" (KYC) e antiriciclaggio (AML) ha raggiunto il suo apice. Le autorità di regolamentazione richiedono controlli più rigorosi. Ciò è dovuto in parte alla rapidità e alla semplicità delle transazioni nel settore, che possono fungere da rifugio per truffatori e criminali.
Curiosità: Nel 2025, le aziende FinTech e di criptovalute hanno accumulato il maggior numero di multe relative a KYC e AML. Delle prime 10 sanzioni, circa 1,1 miliardi di TP7T, ovvero 841 miliardi di TP6T, sono state inflitte ad aziende di questo settore. Alcuni dei nomi più noti includono OKX (500 milioni di TP7T), KuCoin (300 milioni di TP7T) e BitMEX (100 milioni di TP7T).
La recente dichiarazione di Wise mette in luce i crescenti rischi nel settore, con il team che afferma: "Come ogni istituzione finanziaria, ci troviamo di fronte alla realtà di malintenzionati sempre più sofisticati che tentano di sfruttare la nostra piattaforma, e investiamo continuamente in sistemi e team basati sulla tecnologia per rimanere al passo con le minacce in continua evoluzione".

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